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August 21 Come se...Come se tutta la potenza di una folata di vento mi avesse travolto. Come se mi sentissi di colpo in paradiso, con te. Muniti di ali e di serenità, accarezzati dal calore e dai brividi della pelle, inebriati dal vento e dalle nuvole coperte di zucchero, accerchiati da un velo che ci rende trasparenti agli occhi degli altri, e sembra che il resto del mondo diventi improvvisamente piccolo. Senza la consapevolezza che due corpi potessero diventare tanto grandi in confronto ad esso.
Come se ci sentissimo di colpo all'inferno, dove i peccati possono essere commessi e dove il palato si delizia di tutti i sapori, dove si può sentire ogni tipo di odore, dove si può assaporare il gusto dolce di un bacio dato senza labbra, un bacio dato con l'anima, un bacio dato con ogni centimetro del nostro corpo. Come se i miei occhi vedessero solo i tuoi occhi e il mio sorriso esistesse in funzione del tuo. Come se le mie orecchie sentissero solo la tua voce, il battito del tuo cuore, il battito del mio. Come se le mie labbra conoscessero solo il tuo sapore. Come se il mio respiro fosse il tuo respiro. Come se la mia vita non avesse alcun passato, come se la mia vita fosse iniziata con te. Come se quel 10 Maggio il mio cuore avesse fatto un patto col tuo. No. Come se lo avesse fatto il giorno in cui ha iniziato a battere. Era solo un parcheggio, prima di quella notte. Non è mai stato così magico e misterioso. Come se lo avessi appena scoperto, come se non fosse mai stato a pochi metri da casa mia. Con te ha tutto un altro aspetto. Quella notte era solo nostra, sentivo che qualcosa di "incredibilmente incredibile" sarebbe accaduto. E anche il gatto-mostro, lo sapeva bene. Il nostro primo saluto, interminabile, tra le sbarre del cancello. Tardi ma troppo presto. Non volevo che andassi via, non riuscivo a percorrere quel viale e tornare indietro. Avevo appena trovato la famosa, tanto attesa, altra parte di me. Qualche secondo dopo, il tuo sms e poi a nanna. Ubriaca di te. E' iniziata così la serie di fughe e notti più intense, felici, dolci della mia vita. Poi ho avuto paura. E ciò che in questi casi risulta più facile è senz'altro fuggire. Ma...mi è bastato guardarti, guardarmi dentro e capire che è assurdo respingere la felicità, che dovevo buttarmi a capofitto e amare alla follia. Che "Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perchè se non hai tentato, non hai mai vissuto". Ho guardato il nastro, l'ho riavvolto e ho capito...Ho capito che nella vita è necessario essere selettivi, puntare in alto senza accontentarsi di ciò che si ha ma "non va", almeno come si vorrebbe. Ho capito che bisogna saper dire di no, mettere un punto senza girarci intorno, senza troppi giri di parole. E, con quel nastro, ho capito di aver perso tempo e di aver "percepito" male, in passato. Ho capito di non aver capito. E l'ho cancellato, rimosso. Come se non fosse mai esistito. Ho la spiegazione ai miei regolari periodi di pura confusione. Ci rido su, perchè ora non mi importa più di nulla. Ora ho te. So quel che voglio e chiamerò in causa cuore, anima, mente e corpo per tenerlo legato a me. Come se quel 6 Agosto il mondo avesse smesso la sua consueta rotazione per guardarci, stretti in quel lettino. Stretti in quella doccia. E non riesco più a fare la ninna senza respirare con te. Ora, ogni volta che passo davanti all'insegna di quell'albergo, sogno e sorrido. Come se quel 9 Agosto dondolassi su un'altalena attaccata al cielo, con te, riuscissi a contemplare le stelle e a rubarle. Una ad una. E riuscissi a vedere i nostri cuori giocare. Destino? Casualità? Ma sempre lì, in quel parcheggio. Come se quel 16 Agosto, maledetto, i miei occhi, il mio musetto, il mio cuore avessero smesso di sorridere, di sognare, di giocare. Come se non esistessero i miei sogni, senza di te. Non tornerò più in quel posto e non lascerò più il mio cellulare nelle mani di altre persone. Il tuo abbraccio e...il mondo si è fermato ancora un pò. Non mi sono mai sentita tanto protetta. Le tue lacrime, sono le mie lacrime. Come se non esistessero parole per descrivere ciò che è stato, è e sarà. Come se non esistesse un giardino abbastanza grande da ospitare: telline, vitellini, icciolini, poccellini, lumachine, mucchine e tutto quello che ruberemo al mondo. Ma noi lo troveremo. Come se non esistesse musica. Come se nulla esistesse, senza di te.
Il vento spazza via tutto ciò che riesce a sollevare, tutto ciò che è meno forte di lui. Tutto, quasi. Perchè Il vento, per noi, è troppo debole. Il vento, per noi, è Inesistente.
Una promessa è pur sempre una promessa. Io l'ho mantenuta. E un giuramento? Non è forse più importante? Rispetterò anche quello perchè, Giò, musetto, amore della mia vita...
Sento che oltrepassi il limite della mia pelle. Sento che non so esistere senza di te. Comments (7)
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